Fabio, quando il diritto per terapia diventa un guerra: la sua storia


Mi chiamo Fabio e sono in terapia con un medico esperto in cannabinoidi

che mi segue per problemi relativi ad una forma di insonnia.

Mi scuso fin da subito per la lunghezza… Ho cercato di sintetizzare. Scrivo solo ora perché ciò messo tutto sto periodo per mettere in ordine le idee e capire bene. Soffro di insonnia diciamo pure grave, ma ho imparato a gestirla(in un periodo quasi eliminata).... Ma comincio la storia da qua, quando ho deciso di provare con la cannabis.

Agosto 2017 non riesco a trovare medici prescrittori per la cannabis medicale e decido di arrangiarmi fintanto che non trovo un medico. In quel periodo arrivavo al massimo a 2 o 5 ore a settimana di sonno.

Andava meglio ma ero sempre impegnato a cercare una Posologia e una modalità di

assunzione che potesse funzionare al meglio.

Dic/Gen. 2017/2018 risulto positivo ai test sul lavoro dopo 20 gg senza assumere cannabis.

Per recuperare un ciclo veglia sonno decente(4 o 5 ore per notte) ho impiegato altri 15/20 gg.

Ho rifiutato il percorso proposto dal medico del lavoro che mi dice di smettere.

(ovvio che no… Io arrivo da una vita di tisane e 20 anni fa le pastigliette magiche che

vorrebbero darmi le ho già provate… NO grazie) preferisco curarmi.

Ho mantenuto comunque il lavoro di Montatore di palestre d'arrampicata, con limitazioni per la guida di carrelli elevatori.

Finalmente giugno 2019 conosco questo medico prescrittore.

L'obiettivo era proprio l'accesso alle farmacie in modo da avere un prodotto sempre uguale e una continuità di cura, cosa che da solo non potevo.

Ci sono stati circa 3 o 4 episodi di ritardi in farmacia con conseguenti attriti sul lavoro.

La cosa fastidiosa era essere giudicato isterico per colpa della cannabis anche spiegando plurime volte che ero così perché non dormivo da giorni e stavo aspettando le farmacie. (una volta 12 gg di assenza totale di sonno, o altri episodi max 1.5/ 2 ore)

Dic 2019 le farmacie ritardano ancora circa 20gg. Un giorno stavo così male che volendo eliminare il male sfogandomi è finita che mi son rotto un piede.

Metà gennaio 2020 rientro al lavoro e dopo un paio d'ore i titolari mi dicono che il medico del lavoro non mi accetta nel posto di lavoro se uso quei farmaci e che mi devo licenziare.

A quel punto ho sentito un avvocato della zona ( abito in un paese nella provincia di Pordenone) che mi ha consigliato di licenziarmi.

Da lì son "caduto come in un burrone": sonno ridotto ai minimi termini e nel giro di una

settimana in uno stato che riesco a fare appena il minimo neccessario.

Dovrei reinvestire di nuovo in cure tutto come dall'inizio, ma logicamente visti i costi,

attualmente è impossibile.

Aggiungiamoci una vita con la maschera che riesco a tenere si e no un'ora, per il momento cerco di non pensare a nulla, se non ha capire il motivo di tutto questo. (mi piacerebbe esistesse sul serio il rispetto per gli altri , ma qua non l'ho visto).

Vorrei capire:

Con quale diritto il medico del lavoro a fatto così anche dopo che l'ho informato di persona che andavo decisamente sempre meglio ed ero arrivato a dormire e vivere bene quasi senza usare più nulla. Il mio fisico aveva di nuovo un ciclo veglia sonno normale anche consumando quasi niente (ma poi c'è stato l'episodio del ritardo e tutte le rogne che ne sono nate).

Oppure: I miei titolari si sono inventati la storia che il medico a detto così, per liberarsi di me e delle mie crisi dovute a periodi (costretti) di insonnia.

È tutto regolare da anni per quanto riguarda la cannabis medicale, ma qui c'è qualcuno che vuole far prevalere idee e non fatti; dovrebbero farmi un esame o qualsiasi cosa ma

sicuramente non dire che posso essere un pericolo se uso quella roba.

Divento insopportabile dopo 15 gg di insonnia totale perché il dolore generalizzato e il nodo a stomaco e gola non li puoi sopportare h24… No Non puoi, umanamente impossibile.

Situazione al momento:

Per questione covid già ho problemi a trovare lavoro… Poi questione maschera…. E poi io che non ci riesco fisicamente. O mi lasciano curare o non ne esco più. Sono arrivato troppe volte vicino a risolvere un problema enorme (si, insonnia non è solo non dormire, è molto di peggio) per lasciare che questi(chiunque sia) mi rovinino.

Per come sto non faccio altro che pensare a questo:

Nessuno può impedire o obbligare cure (a parte TSO).

Un medico per prescrivere cannabis deve avere una conoscenza in cannabinoidi.

Un medico del lavoro senza specialistica, dopo che l'ho informato di persona che stavo

sempre meglio invece di rispettare un paziente, si avvale del fatto che non mi accetta al

lavoro (come medico pare impossibile che non capisca che così facendo mi ammazza).

Dal 18 Gen 2020 sono cosi:

Crisi mattutine circa per 3 o 4 ore.

Insonnia quasi totale, ma non posso ricominciare a curarmi ancora (l'ho già fatto più volte investendo cifre spropositate) e alla fine per essere fermato da idee infondate.

Che mi facciano un test (ma dicono che non serve…non devi usarla e basta)

Ma è previsto per legge che io la possa usarla. Come il cane che si morde la coda…

Viste le ultime restrizioni e mancato guadagno cerco di centellinare il più possibile (e

medicalmente non ha senso),

Se uno ha un'infiammazione alla schiena e trae beneficio dall'ibuprofene 1200 non può

curarsi prendendo una compressa per il mal di pancia.

Per i contrari sembra quasi un qualcosa di superfluo, uno sfizio, invece per me era una cura da 600 euro o più al mese…

Ho bisogno di quasi tutta la mattina per riuscire a non farmi prendere da crisi. Poi faccio anche qualche mestiere in casa o in giardino, ma non dormendo so bene che non riesco a fare più di tanto.

Devo ancora vedere la mia LIQUIDAZIONE…(e non basterebbe neanche).

Mi viene da dire:

Visto che a quanto pare in cannabinoidi ne so più di loro,

Visto che possiedo i migliori dispositivi per analisi sostanze e i migliori per l'assunzione,

Vista l'esperienza(maturata da quando ho questo problema… prima NON NE CONOSCEVO NEANCHE IL PROFUMO),

Esperienza che mi ha insegnato a stabilire una corretta Posologia,

VISTO che ci sono "quasi" (colpa loro) riuscito troppe volte,

VISTO che migliaia di euro li ho già investiti, ma per cause loro non sono mai riuscito a

completare, ma ho sempre dovuto ricominciare,

Mi chiedo:

Posso dismettere lo stato? (se così si dice)...

Contrattino o restrizioni per me andrebbe bene….ma vorrei la mia"ROBA" che fin'ora ho pagato e il DIRITTO di usarla…

Però resta anche il fatto che questi hanno insistito a farmi mollare il lavoro, quando esistono delle leggi in difesa dei malati…

So che sembra paradossale ma mi vien da dire che se lo Stato non è in grado(o non vuole sulla base di sole idee), allora mi arrangio partendo direttamente dal seme se serve.

Però lo Stato non dovrebbe chiedermi nulla visto che mi ha tolto tutto. (per legge non

possono toccare le cure mediche, però possono raggirare in modo che tu ti ritrovi senza lavoro e quindi senza CURE(le famose cure che dovrebbero essere garantite).

NON so cosa pensare… questi si sono mangiati l'articolo 16 del codice deontologico dei medici e l'articolo 32 della costituzione e soprattutto il rispetto per uno che sta male….

POSSO METTERMI D'ACCORDO CON LO STATO per eventuali restrizioni a patto che mi lasci curare??? (bella impresa visto come sono messo, però ce la posso fare).

Che si mettano però in testa che fin'ora HO PAGATO TANTO e mi è stato TOLTO

TUTTO,proprio sul più bello che andava meglio e lo sapevano.

Sennò non lo so…. Posso anche fare cosi:

Tutto come scritto sopra e in più :

-Ricercando il massimo da quelle cure sono arrivato ad analizzare anche i prodotti che

acquistavo.

Vorrei chiarimenti su un'infiorescenza che pare NON CORRISPONDA a quanto dichiarato in scheda tecnica del farmaco… (sono arrivato ad analizzare perché molto tempo fa avevo avvisato che avevo il sospetto che non fosse così, ma mi dicevano che quella era la dichiarazione in scheda tecnica) (Nota personale: una scheda tecnica è un foglio scritto. Un analizzatore rivela le cose….).

E tutti i cittadini che non sanno nulla da anni (ovvio, figurati se lo stato informa il cittadino che si può curare con la cannabis e non solo con assurde e inuliti ansiolitici o benzodiazepine o…..)????

Un'idea potrei essere io affiancato da un medico ricercatore…IN TV… Lui spiega come

funziona e io ne do conferma (la gente viene mantenuta proibizionista per volontà dello stato… No info… Ovvio che in testa cos'hai?!?! Nulla di certificato e dimostrato, solo idee confuse e critiche infondate, e alla fine ci rimettono quelli nella mia situazione.

Chiedevo solo di curarmi e qualcuno non potendo togliermi le cure a cominciato a studiare il modo per liberarsi di me.

Posso denunciare stato o sanità o medico del lavoro o titolari o chi?

Anche tutti, visto che a studiare la sostanza non sono i soli.

Come dire: non mi sento solo abbandonato, questi hanno fatto peggio… Mi hanno dato (pagando carissimo) l'"illusione" di curarmi…

MEDICI favorevoli

Medici contrari

PUOI curarti

Se ti curi ti devi licenziare

Così non curano la gente!!!

Crede sia possibile rendere tutto pubblico in modo da fare su un bel casino…?? Io alla fine quello che avevo da perdere se lo sono già presi.

Scusate per il testo lungo e forse ripetitivo, pensate che ci ho messo una vita solo per riuscire a scriverle. Tante righe tante crisi.

Io non dovrei pensare a come salvarmi ancora, dovrei essere al lavoro e pagarmi i farmaci e curarmi…

NON ho intenzione di fermarmi, OGNI MALATO(SIAMO TANTI) HA I SUOI DIRITTI.

Augurandomi che quanta meno gente possibile si trovi in futuro in condizioni tali

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